02/11/2026
TUTTI GLI UOMINI CHE NON SONO
90 minuti
Regia:
Paolo Calabresi
Lingua:
Italiano
Trama: “tutti gli uomini che non sono” è uno spettacolo che ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, seguita nel corso degli anni da molte altre operazioni di trasformismo. Ma quello che pochi sanno è che queste impressionanti performance nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Paolo ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Ha cominciato infatti a rubare l’identità di persone famose realmente esistenti nella vita reale e all’insaputa di tutti. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale che sarà interpretata da Carolina Di Domenico. Questo spettacolo è la rappresentazione viva di questa incredibile storia. i filmati originali e inediti girati da Paolo a documentazione dei suoi “falsi”, in cui si finge, di volta in volta, Nicolas Cage, John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano, un cardinale e via dicendo, saranno parte integrante dello spettacolo e daranno vita a una rappresentazione in cui realtà e finzione sono indistinguibili. Potremmo descrivere “tutti gli uomini che non sono” come una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l'ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell'ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”
Con: Paolo Calabresi, Carolina Di Domenico
• prelazione vecchi abbonati fino al 14 agosto
• nuovi abbonamenti dal 17 agosto
• biglietti singoli disponibili dal 14 settembre
24/11/2026
VIVA LA MAMMA
90 minuti
Regia:
Diego Ruiz
Lingua:
Italiano
Trama: Aspettiamo tutti il Natale per scartare i regali, ma i fratelli Sofia e Sandro stavolta riceveranno una sorpresa a dir poco imbarazzante. Quest’anno il pranzo di Natale nella casa della mamma promette scintille: la tavola è imbandita, l’albero risplende e Michela, una donna moderna, briosa e con più energia di un panettone al caffè, ha una nuova “presenza” nella sua vita: un uomo giovane, simpatico e aitante. Troppo perfetto per non essere una minaccia! Perchè mai un uomo così fantastico perde tempo con una signora più grande di lui? e perchè mamma non si accorge che sicuramente ci saranno degli scopi subdoli, dietro quell’amicizia apparentemente disinteressata? Tra pietanze farcite di sospetti, brindisi interrotti e battibecchi pieni d’affetto, “viva la mamma!” è una scoppiettante commedia che ci ricorda che i legami familiari, anche quando ci fanno irritare più del pungitopo, sono il regalo più prezioso che possiamo avere. Diego Ruiz affronta con divertimento i sentimenti e le ipocrisie presenti in ogni famiglia, scrivendo appositamente un copione per Iva Zanicchi, ispirandosi alla sua personalità travolgente e alla sua naturale simpatia, per Milena Miconi, compagna di palcoscenico in tante commedie, in grado di affrontare con ironia e talento ruoli sempre diversi e per Samuel Peron, che con il suo entusiasmo e il suo innato talento darà vita a un personaggio simpatico e sfrontato
Con: Iva Zanicchi, Milena Miconi, Samuel Peron, Diego Ruiz
• prelazione vecchi abbonati fino al 14 agosto
• nuovi abbonamenti dal 17 agosto
• biglietti singoli disponibili dal 14 settembre
10/12/2026
RIPRENDERSI L'ANIMA
100 minuti
Regia:
Paolo Crepet
Lingua:
Italiano
Trama: In un tempo dominato dall’algoritmo e dall’isolamento digitale, Paolo Crepet torna a teatro con Riprendersi l’anima, un intenso monologo teatrale che invita il pubblico a riscoprire la propria identità più autentica. Lo psichiatra e saggista affronta i temi dell’omologazione sociale, della dipendenza tecnologica e della perdita del senso critico, offrendo una riflessione lucida e appassionata sulla società contemporanea. Attraverso un linguaggio diretto, provocatorio e profondamente umano, Crepet analizza il rischio di una generazione che ha smesso di sognare, sostituendo la libertà con il conformismo digitale. Riprendersi l’anima non è una semplice conferenza-spettacolo, ma un’esperienza teatrale che unisce pensiero, emozione e confronto. Lo spettacolo diventa un rito collettivo per riaccendere creatività, passione e coraggio, stimolando giovani e adulti a rompere le catene della comodità e a tornare protagonisti della propria vita. Un appuntamento teatrale necessario per chi desidera ritrovare la forza delle emozioni e la bellezza dell’imperfezione, oltre ogni schermo
Con: Paolo Crepet
Oppure direttamente al botteghino del teatro
11/12/2026
ASSASSINIO SULL’ORIENT EXPRESS
150 minuti
Regia:
Roberto Valerio
Lingua:
Italiano
Trama: Assassinio sull’orient Express è l’adattamento teatrale del celebre romanzo di Agatha Christie, firmato da Ken Ludwig, che porta in scena uno dei capolavori assoluti del genere giallo, trasformando il palcoscenico in un dispositivo narrativo di suspense, tensione e ambiguità morale. Durante l’inverno del 1934, una valanga spezza il silenzio delle montagne e intrappola il leggendario Orient Express in un deserto di ghiaccio. Il treno, immobilizzato in un paesaggio di neve e silenzio, diventa uno spazio chiuso e sospeso. Nel cuore della notte, un ricco passeggero americano viene ritrovato brutalmente assassinato nella sua cabina: molte coltellate, nessuna traccia nella neve, nessuna via di fuga. Tra i viaggiatori si trova Hercule Poirot, il celebre detective belga, interpretato da Claudio “greg” Gregori, costretto a confrontarsi con uno dei casi più complessi e destabilizzanti della sua carriera. Attraverso una serie di interrogatori serrati, Poirot ricostruisce un intricato mosaico di testimonianze, contraddizioni e false piste. Le identità si sfaldano, le versioni dei fatti si moltiplicano, e ciò che inizialmente appare come un semplice delitto si rivela progressivamente come l’esito di una vicenda collettiva, in cui responsabilità individuali e colpe condivise si sovrappongono. Il treno si trasforma così in una vera e propria gabbia morale, un luogo in cui la verità non è mai univoca e la giustizia si rivela problematica e ambigua. Nel corso dell’indagine, Poirot è chiamato non solo a risolvere un enigma perfetto dal punto di vista logico, ma anche a prendere posizione di fronte a una verità che mette in crisi i principi stessi su cui si fonda il suo metodo investigativo. La rivelazione finale, inattesa e sconvolgente, costringe il detective, e con lui lo spettatore, a interrogarsi sul confine sottile che separa la legge dalla giustizia, la colpa dalla punizione, la vendetta dal riscatto. La regia di Roberto Valerio costruisce un dispositivo scenico immersivo e fortemente evocativo, in cui il treno diventa un organismo vivo che trattiene i personaggi e li mette a nudo, coinvolgendo lo spettatore in un’esperienza di tensione continua fino all’ultimo, decisivo svelamento. Assassinio sull’orient Express si configura così come un thriller teatrale elegante e implacabile, capace di trasformare un enigma poliziesco in una riflessione profonda sulla responsabilità collettiva e sul senso stesso della giustizia
Con: Claudio “Greg” Gregori
• prelazione vecchi abbonati fino al 14 agosto
• nuovi abbonamenti dal 17 agosto
• biglietti singoli disponibili dal 14 settembre
12/12/2026
ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE
120 minuti
Regia:
Lingua:
Italiano
Trama: Alice ha tredici anni e un grande desiderio: fermare l’orologio. Stanca di sentirsi dire che è "ora di crescere" e di dover scegliere cosa fare da grande, vorrebbe solo che il tempo smettesse di correre. Ma il tempo, nel Paese delle Meraviglie, ha regole tutte sue. Inseguendo un Bianconiglio pasticcione e sempre in ritardo, Alice precipita in un mondo di colori vibranti, canzoni coinvolgenti e personaggi indimenticabili. In questo viaggio magico, tra un tè folle con il Cappellaio e le parole buffe di un gatto sornione, Alice scoprirà una verità inaspettata: crescere non significa smettere di sognare, ma imparare a scegliere i propri sogni. Capirà che diventare grandi è l’avventura più incredibile di tutte, un viaggio dove l'immaginazione dell'infanzia diventa la forza per costruire il proprio futuro. "alice nel paese delle meraviglie" è un musical per tutta la famiglia che incanta i piccoli con la sua magia e abbraccia i grandi con un messaggio di speranza: non è mai troppo tardi per decidere chi vogliamo essere
Oppure direttamente al botteghino del teatro
04/01/2027
NON DIPENDE DA ME
90 minuti
Regia:
Maurizio Casagrande
Lingua:
Italiano
Trama: In un piccolo paese, un sindaco arrogante e carismatico promuove un grande progetto di “sviluppo” che prevede la distruzione di un bosco per trasformarlo in cemento e rifiuti. Accanto a lui, una segretaria brillante e ambiziosa traduce ogni abuso in linguaggio politico accettabile, neutralizza le opposizioni e fa funzionare la macchina del consenso. Nella mente del sindaco, due figure surreali – un angelo e un diavolo visibili solo a lui e al pubblico – commentano, giustificano, minimizzano, commentando e partecipando in modo grottesco e divertente a tutte le situazioni che si susseguono. a tenere davvero in piedi il sistema è però un assistente quasi invisibile, silenzioso, fedele da sempre, che ripara i danni, assorbe le conseguenze e si prende cura di ciò che il potere distrugge senza mai essere visto. Quando tra lui e la segretaria nasce un legame fatto di delicatezza, rispetto e attenzione – opposto alla logica del possesso e dell’utile – l’equilibrio del “sistema” comincia a incrinarsi. Non dipende da me è una commedia satirica pungente e divertente che smaschera l’arroganza del potere, la deresponsabilizzazione collettiva e il cinismo della comunicazione politica. Ridendo di slogan, scuse e false coscienze, lo spettacolo mostra come il mondo venga saccheggiato non da cattivi eccezionali, ma da persone convinte che la colpa sia sempre di qualcun altro. Una risata amara e necessaria sul nostro tempo, perché il vero pericolo non è il potere arrogante, ma la convinzione diffusa che la responsabilità sia sempre di qualcun altro
Con: Maurizio Casagrande
• prelazione vecchi abbonati fino al 14 agosto
• nuovi abbonamenti dal 17 agosto
• biglietti singoli disponibili dal 14 settembre
08/02/2027
INDOVINA CHI VIENE A CENA
80 minuti
Regia:
Guglielmo Ferro
Lingua:
Italiano
Trama: Guglielmo Ferro riporta in scena la stupenda commedia che fu interpretata (al cinema) dai due mostri sacri Katharine Hepburn e Spencer Tracy. Il tema, quello di un matrimonio misto, allora fece scalpore nell’america di fine anni ’60, ma oggi è più che mai di attualità in una società sempre più multietnica. Il soggetto di William Arthur Rose ha quasi mezzo secolo, ma anche grazie all’adattamento di Mario Scaletta si presenta come un testo fresco e attualissimo. “quando mi hanno proposto questo lavoro ne sono subito stato entusiasta – ha detto Guglielmo Ferro. Si tratta di un testo brillante, che però trasmette un messaggio a forte connotazione sociale. L’adattamento di Scaletta ha inoltre sfrondato tutta una parte strettamente legata agli anni ’60, per farne un testo estremamente attuale, anche nel linguaggio più crudo e diretto. Si parla dunque di differenze e di comprensione, termine, quest’ultimo, che preferiamo a quello più restrittivo di tolleranza”
Con: Cesare Bocci, Vittoria Belvedere, Mario Scaletta, Federico Roque, Elvira Camarrone, Rossana Sparapano, Thilina Pietro Feminò, Fatima Romina Alí
• prelazione vecchi abbonati fino al 14 agosto
• nuovi abbonamenti dal 17 agosto
• biglietti singoli disponibili dal 14 settembre
08/03/2027
IL BERRETTO A SONAGLI
90 minuti
Regia:
Andrea Baracco
Lingua:
Italiano
Trama: Pirandello non è autore per tempi di pace, ma di guerra. è il tempo di guerra a creare le condizioni effettuali per comprendere l’autore siciliano; il dissolversi del principio di identità, la tragica disintegrazione dell’io, il gioco di specchi intorno alle molteplici individualità dell’essere umano. In tempi di guerra se la realtà chiama, Pirandello sa cosa rispondere; intravede la feroce e grottesca maschera di un mondo convulso e impazzito. i tempi di pace sono i tempi degli ismi, della ricerca affannosa di una filosofia e allora sotto con “essere è apparire” o “conflitto tra vita e forma” con il pirandellismo insomma; quell’insopportabile pozzo del pensiero che sembra mettere in pausa il teatro, la concretezza degli accadimenti per passare altrove, in un generico luogo, astratto. Inchiodare in una formula un autore è sempre molto pericoloso, con Pirandello è quasi mortale. Sentire il bisogno di chiarire più che di capire ha chiuso l’autore dentro una formula lucida e perentoria, non permettendo ai suoi personaggi di far esplodere quello che hanno di più potente, le passioni. Solo liberandolo dalle preoccupazioni filosofiche, Pirandello mostra il suo volto autentico. Si vede solo allora come i grandi protagonisti della drammaturgia pirandelliana siano uomini costretti a frugarsi dentro e non lucidi pensatori al dettaglio. Proprio per questo, credo necessario lasciarsi guidare dalle parole di Leonardo Sciascia: “bisogna liberare Pirandello da tutte le incrostazioni filosofiche e pseudofilosofiche, da tutte le etichette concettuali, in una parola del pirandellismo. Restituire all’opera pirandelliana quella verità e libertà, quella effervescenza fantastica, che oggettivamente possiede.
Con: Silvio Orlando, Stefania Medri, Marta Nuti, Michele Eburnea, Davide Lorino, Francesca Farcomeni, Francesca Botti, Annabella Marotta
• prelazione vecchi abbonati fino al 14 agosto
• nuovi abbonamenti dal 17 agosto
• biglietti singoli disponibili dal 14 settembre
31/03/2027
CENA CON SORPRESA
90 minuti
Regia:
Toni Fornari
Lingua:
Italiano
Trama: "cena con sorpresa" è una commedia firmata dai 4 autori del Golden Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli che hanno già realizzato insieme numerose pièce come "terapia terapia", "la casa di famiglia", "finchè giudice non ci separi", "il prete e il bandito", "ritorno al presente". Stefania e Arnaldo, sono marito e moglie, coppia affiatata e benestante sposata da molti anni. Lui è un avvocato penalista affermato, mentre lei è un architetto che da tempo si occupa quasi esclusivamente di beneficenza. i due sono i genitori di Angelica, una giovane ragazza di vent'anni. Una sera a cena invitano il loro migliore amico, Francesco De Palma, architetto. i due coniugi non sanno che Francesco, cinquantenne come loro, ha una relazione da ormai un anno con la loro figlia. La serata è per Angelica il momento propizio per rivelare ai genitori il loro legame e per questo spinge Francesco a raccontare la verità sul loro rapporto ai due ignari genitori. Come farà Francesco a trovare il coraggio di raccontare ai suoi amici la verità sulla sua relazione con la loro giovane figlia? Ma soprattutto come reagiranno i due ignari genitori? Divertente, ironica, comica questa commedia racconta una realtà che sempre più fa parte della nostra vita. Come reagiscono le nostre menti benpensanti alle novità e alle realtà che stravolgono i nostri modi di pensare e vivere, quando, in particolar modo, una situazione ci tocca così da vicino e stravolge la nostra vita?
Con: Tosca D’aquino, Simone Montedoro, Toni Fornari, Elisabetta Mirra
• prelazione vecchi abbonati fino al 14 agosto
• nuovi abbonamenti dal 17 agosto
• biglietti singoli disponibili dal 14 settembre
13/04/2027
IO, CHARLES
75 minuti
Regia:
Alessio Pizzech
Lingua:
Italiano
Trama: “io, Charles” è un affondo teatrale nel magma incandescente di “donne”, romanzo fiume di Charles Bukowski, senza trama ma guidato da una forza primordiale: l’ossessione erotica, il delirio alcolico, la necessità vitale di naufragare. In scena prende corpo un affresco umano disperato e grottesco, popolato da relazioni esasperate, donne libere e indomabili, e un protagonista – Henry Chinaski – che si muove tra cinismo e fragilità, brutalità e disarmo. La drammaturgia costruisce un doppio racconto: da un lato il caos pulsionale, la sessualità come campo di battaglia e sopravvivenza, la violenza reciproca che genera e consuma; dall’altro una tensione metafisica verso l’assoluto, l’amore come forza demoniaca, ineluttabile, che brucia tutto ciò che incontra. In questo mondo alla deriva – tra bar di periferia, camere in affitto e corpi consunti – Lydia Vance non è solo la compagna gelosa e furente, ma la porta d’accesso a una galleria di archetipi femminili che incarnano ogni possibile declinazione del desiderio e della resistenza. La guerra tra i sessi qui si fa paritaria, feroce, perché ogni relazione è una sfida all’annientamento e insieme un appiglio alla vita. Henry, interpretato su tre registri – crudo e scurrile, intimo e complice, oscuro e abissale – diventa specchio di un’umanità allo stremo, che tenta di rispondere alla morte con l’eccesso, alla finzione del reale con l’autenticità del dolore. L’oscenità diventa linguaggio, e il corpo il vero campo di battaglia su cui ridefinire un nuovo alfabeto emotivo e sessuale. Questo spettacolo è una dichiarazione d’urgenza: scavare nel fondo del maschile e del femminile, destrutturare i miti del Sogno Americano e interrogare – con rabbia, ironia e compassione – cosa resta del desiderio quando il mondo attorno implode.
Con: Marco Bocci, Pia Lanciotti
• prelazione vecchi abbonati fino al 14 agosto
• nuovi abbonamenti dal 17 agosto
• biglietti singoli disponibili dal 14 settembre